La risalita capillare — quando l’umidità sale dal basso
L’umidità non entra negli edifici solo dall’alto o dall’esterno: spesso sale dal basso. Il terreno a contatto con le fondamenta è costantemente saturo d’acqua, e le murature — in particolare quelle in mattoni, pietra o calcestruzzo vecchio — assorbono questa umidità per capillarità, esattamente come una spugna che tocca l’acqua.
La risalita capillare può raggiungere anche 1,5–2 metri di altezza lungo la parete, lasciando macchie bianche di sali (efflorescenze), intonaco che si gonfia e si distacca, e condizioni favorevoli alla proliferazione di muffe. Il problema si manifesta soprattutto nei piani terra, nei seminterrati e nelle murature storiche prive di barriera impermeabilizzante.
La diagnosi corretta è fondamentale: non tutte le macchie d’umidità hanno la stessa origine. Un rilievo strumentale permette di distinguere tra umidità da risalita, da condensa, da infiltrazione o da perdite impiantistiche, evitando interventi sbagliati che non risolvono il problema.
Agenzia Levorato consiglia — sistema Tecnored per la risalita capillare
1. Rilievo e diagnostica — verifica strumentale dell’umidità nelle murature prima di qualsiasi intervento.
2. DRY GEL ASCIUGAMATTONI TRE 404 — gel silanico a lento e profondo rilascio: viene iniettato nella muratura e crea una barriera idrofobica permanente che blocca la risalita.
3. Risanamento delle superfici — dopo il trattamento, le pareti vengono risanate con intonaci deumidificanti e trattamenti protettivi Tecnored per restituire durabilità e salubrità agli ambienti.
p.i. G. Levorato – Resp. Tecnored Area Veneto Orientale · Friuli · Slovenia